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L’Expo di Astana 2017 sarà spettacolare

Il Kazakistan sta spendendo oltre 3 miliardi per il suo expo. Pronti un nuovo terminal degli aeroporti e una stazione ferroviaria sorta dal nulla

A sud di Astana, la capitale del Kazakistan, sta sorgendo una città nella città. È il quartiere dell‘Esposizione internazionale, che aprirà i battenti il prossimo 10 giugno. Un’Expo più piccola, che fa da cerniera tra Milano 2015 e Dubai 2020. Il costo è stellare: è raddoppiato da 1,5 miliardi di euro a 3 miliardi e il conto potrebbe salire ancora. Tuttavia il governo guidato da Nursultan Nazarbayev, primo e unico presidente del Kazakistan dall’indipendenza nel 1991, tira dritto.

Astana vuole diventare il crocevia economico tra la Cina, la Russia e l’Europa, accaparrandosi i flussi commerciali che viaggeranno lungo le rotte della nuova via della seta. E tra inesplorate risorse minerarie, di uranio, zinco, tungsteno, bario, argento, fluoriti e molibdeno, e i ricchi giacimenti petroliferi, tra cui il maxi campo di Kashagan sul Mar Caspio, costato 16 anni di lavori e 50 miliardi di dollari a un consorzio guidato da Eni, il Kazakistan fa affidamento sulle sue ricchezze naturali per coprire le spese dello sviluppo e i conti dei maxi-progetti in corso.

D’altronde la stessa capitale, Astana, è sorta dal nulla. Vent’anni Nazarbayev decide che Almaty, la storica capitale del Kazakistan, è troppo vicina al confine con la Cina. Così sposta la testa del Paese 100 chilometri più a nord. Astana, la battezza. Che in kazako vuol dire capitale. In circa 710 chilometri quadrati vivono 850mila persone: una città deserta. Expo dovrebbe attirare nei tre mesi di apertura 5 milioni di visitatori, ma appena il 15% sarà straniero e per lo più viaggerà dalla vicine Russia e Cina.

Per il resto, Nazarbayev, che ha vinto le ultime elezioni con il 97% dei voti, conta sui suoi 18 milioni di concittadini. A cui mostrare una capitale tirata a lucido.

Sito Expo

Il sito dell'Expo di Astana
Il sito dell’Expo di Astana

L’Expo di Astana ha come tema “Future energy”, l’energia del futuro. Si estende su un’area di 174 ettari. Il quartiere fieristico è stato disegnato per intero dallo studio americano di architettura Adrian Smith + Gordon Gill Architecture. A differenza di Milano, o di Dubai, ad Astana i 115 Paesi partecipanti non costruiranno un proprio padiglione, ma affitteranno gli spazi edificati dal Kazakistan. I palazzi sono stati conclusi e ora gli ospiti hanno due mesi di tempo per completare gli allestimenti.

Pannelli solari, pale eoliche e una rete elettrica intelligente alimenteranno il sito. Gli edifici avranno tassi di risparmio energetico dal 35% al 75%. Colossi come Shell e Samsung sono sponsor della manifestazione e le italiane Eni, Enel e Snam esporranno i loro progetti nel padiglione nazionale, dove il Belpaese spiegherà la sua ricetta di sviluppo con scarse risorse tra carbone e petrolio.

Dentro al sito dell’Expo il Kazakistan sta costruendo un centro per la ricerca scientifica, un teatro da mille posti a sedere, una galleria d’arte capace di accogliere mille persone ogni ora, un anfiteatro all’aperto da settemila spettatori, uffici, hotel e 700 abitazioni. Gli architetti americani hanno sviluppato 686mila metri quadri di case. Al termine della manifestazione la cittadella sarà riconvertita in un centro finanziario.

Padiglione Kazakistan

La sfera del Kazakhstan ad Astana 2017
La sfera del Kazakhstan ad Astana 2017

Il punto d’attrazione del sito di Expo sarà il padiglione nazionale del Kazakistan, che occuperà cinquemila metri quadri. È situato nell’enorme sfera di vetro, del diametro di 80 metri, che ne fa la più grande costruzione sferica di cristallo al mondo. Altri tre padiglioni sono dedicati ai temi della manifestazione: World of Energy, Energy for the future, Energy for all. Il Kazakistan ha invitato all’Expo anche 18 organizzazioni internazionali, tra cui l’Ocse, che nel 2015 ha accusato di irregolarità le elezioni presidenziali.

Bayterek Tower

La Bayterek tower di notte (da Flickr)
La Bayterek tower di notte (da Flickr)

Astana non ha bisogno del suo Albero della vita, l’attrazione più vista all’Expo di Milano. La capitale ha già una torre dal profilo molto simile ed è opera dello stesso presidente Nazarbayev. La Bayterek Tower è stata costruita in cemento ed è alta 105 metri. A 97 metri di altezza c’è un belvedere, sotto una cupola rivestita d’oro.

Palazzo presidenziale

Il centro di Astana con il palazzo presidenziale sullo sfondo e le "lattine di birra"
Il centro di Astana con il palazzo presidenziale sullo sfondo e le “lattine di birra”

Nazarbayev si è fatto realizzare un palazzo presidenziale di 36.720 metri quadri nel cuore della città. Per fare un confronto, la residenza del presidente francese, l’Eliseo, occupa 11mila metri quadri, mentre la Casa Bianca si estende per circa 5.000 metri quadri. Il palazzo si affaccia sul viale centrale di Astana ed è inquadrato da due torri dorate, ribattezzate “lattine di birra”. Alle spalle sorge il palazzo della pace e della riconciliazione, una piramide di vetro alta 77 metri, firmata dagli inglesi di Foster and Partnerse costata 75 milioni di dollari. La sala concerti è una delle più grandi al mondo: tremila posti a sedere, 175 milioni di dollari il saldo finale dei lavori.

La piramide di Foster
La piramide di Foster

Khan Shantyr

Il centro commerciale Khan Shantyr
Il centro commerciale Khan Shantyr

Altro progetto sproporzionato per Astana è il più grande centro commerciale della città, il Khan Shatyr. Opera dello studio inglese Foster Partners, si estende per 100mila metri quadri e si distingue per la cupola a forma di yurta, la tipica tenda dei nomadi delle steppe, alta 150 metri. Il progetto è stato consegnato nel 2010 ed è costato 400 milioni di dollari. Sotto la tenda si trova una spiaggia con piscina indoor per i nuovi ricchi del Paese.

Aeroporto

Il nuovo terminal dell'aeroporto di Astana
Il nuovo terminal dell’aeroporto di Astana

A giugno, pochi giorni prima del taglio del nastro di Expo, aprirà il nuovo terminal dell’aeroporto di Astana. “Lo scalo della capitale kazaka punta ad aumentare l’attuale transito di 3,6 milioni di passeggeri l’anno sino a 8,2 milioni”, ha dichiarato all’Agenzia Nova il presidente della società di gestione dello scalo, Paolo Ricciotti. Astana sogna di diventare l’hub dell’Asia centrale e perciò il governo ha già sborsato 182 milioni di euro per completare i lavori e un nuovo prestito da 58 milioni di euro. L’edificio si estenderà su un’area di 47mila metri quadrati.

Ferrovie

Il nuovo terminal delle ferrovie di Astana
Il nuovo terminal delle ferrovie di Astana

Per Expo i costruttori promettono di consegnare anche la nuova stazione ferroviaria di Astana, che potrà ospitare fino a 35mila passeggeri al giorno e 12 milioni in un anno. Il costo preventivato è di 176 milioni di euro.

 

L’Expo di Astana 2017 sarà spettacolare